| Lemma | Ortrugo |
| Dominio e sottodominio | Bevande – vino |
| Etichetta grammaticale | S.m., sing. |
| Definizione | Vitigno a bacca bianca tipico dell’Emilia Romagna, in particolare del territorio piacentino, zona di coltivazione esclusiva. (1) |
| Note | La vite è rigorosa e adatta alla coltivazione su terreni collinari poveri. Il territorio migliore è argilloso e calcareo; lì, la produzione è ridotta, ma la qualità dell’uva è migliore. È tradizionalmente utilizzato per la produzione di spumante, e la sua vinificazione in vino bianco fermo è iniziata in tempi recenti. L’Ortrugo è stato riconosciuto nel 1984 e dall’inizio degli anni ’80 vanta la Denominazione di Origine Controllata. La vendemmia è rigorosamente manuale e tutte le fasi di vinificazione avvengono a temperatura bassa e controllata.Le uve subiscono diversi processi: criomacerazione per 24 ore, fermentazione con lieviti selezionati, batonnage continuo e una leggera rifermentazione in bottiglia con metodo classico. l prodotto di questo vitigno ha un colore giallo paglierino chiaro con sfumature verdognole un sapore delicato e caratteristico con retrogusto amarognolo. Nelle sue versioni frizzanti la spuma è fine e persistente e al palato spiccano note floreali. Si combina perfettamente con formaggi freschi, pesce e salumi. (2) La leggenda vuole che questo vitigno sia presente nelle colline piacentine da tempo immemore, addirittura prima dei Romani, ma di tracce in documenti non ce ne sono. La prima citazione dell’Ortrugo risale al 1881 e la troviamo nel grande mappamondo di vitigni che fu il “Bollettino ampelografico”, ma con il nome di Altrugo. (3) |
| Contesto | L’odierna dizione Ortrugo è stata utilizzata per la prima volta da Toni(1927),che annovera la varietà tra «i principalissimi vitigni bianchi da vino della provincia di Piacenza». Molon (1909) gli riconosce similitudine con il vitigno chiamato Ortrugo de Rovescala dei dintorni di Stradella, nell’Oltrepò Pavese, ma anche con il Barbesino di Bobbio, che in realtà si è poi scoperto essere una varietà diversa. (4) |
| Trascrizione fonetica | [or ‘tru go] |
| Sinonimi/varianti | ND |
| Etimologia | L’etimologia del suo nome, infatti, si fa derivare dal termine “altrughe”, che significa “altre uve” ed indicherebbe l’utilizzo di questo vitigno in combinazione con altri uvaggi. Solo a partire dagli Anni ‘70 venne riconosciuto il valore di questa varietà e si iniziò a produrre uno specifico vino Ortrugo (5) |
| Immagine del prodotto | (6) |
| Equivalenti | ENG Ortrugo Wine ESP Ortrugo FRA Ortrugo RO Ortrugo |
| Nota degli equivalenti | In inglese, così come nelle altre lingue, si mantiene il termine “Ortrugo” e si può aggiungere il termine “wine” per specificare che si tratta di un tipo di vino. |
| Ente | Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Dipartimento degli Studi Linguistici e Culturali |
| Data di creazione | 19/10/2021 |
| Data di ultima modifica | 21/04/2023 |
| Autore Revisore | Chiara Buschi Gloria Zanella |
| Fonti | 1) https://www.ilgustonauta.it/ortrugo/ 2)https://www.ilgustonauta.it/ortrugo/ 3)https://winedharma.com/it/vitigno/ortrugo-vitigno-caratteristiche-organolettiche-e-storia-del-vino-frizzante-dei-colli-piacent 4)https://www.slowfood.it/slowine/ortrugo-un-vino-simpatico-da-ordinare-soprattutto-se-hai-la-erre-francese-le-migliori-etichette-in-commercio/ 5)https://www.ilgustonauta.it/ortrugo/ 6)https://www.google.com/search?q=ortrugo&rlz=1C1FKPE_itIT932IT932&source=lnms&tbm=isch&sa=X&sqi=2&ved=2ahUKEwil8oy8n6bzAhUhmGoFHR8-ABgQ_AUoAnoECAEQBA&biw=733&bih=662&dpr=1.38#imgrc=xSOFMj0C-RSFBM |

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